12 luglio
Tappa #4: Da St. Michel de Maurienne a Le Bourg d'Oisans

83 km    2286 m    https://strava.app.link/JXe30OTMI4b

Quella di oggi è la tappa regina del giro; non tanto per il dislivello, ma perché mi porterà a conquistare uno dei colli più iconici della storia del ciclismo: il Galibier.

Come indicano i nomi delle località di partenza e arrivo, oggi lascerò la Maurienne (valle dell'Arc) e scenderò nell'Oisans (valle della Romanche).

Alle 8 saluto il simpatico titolare del B&B e monto in sella. La tappa inizia subito in salita verso il Col du Télégraphe: 800 m di ascesa con una pendenza costante dell'8/9% che molla un po' solo negli ultimi 2 km.

Anche se su questa strada non c'è larghezza sufficiente per fare una corsia ciclabile, sulla destra è sempre presente il pittogramma della bicicletta, con la duplice funzione di ricordare ai ciclisti di tenersi a destra e agli automobilisti di lasciare loro lo spazio necessario.

Raggiunto il colle, una breve discesa mi porta a Valloire, dove inizia la vera e propria salita per il Galibier.

Essendo domenica, la strada è molto trafficata; da auto e moto, certamente, ma anche - e soprattutto - da una miriade di ciclisti. Siamo nell'ordine delle centinaia. ๐Ÿ˜ Quasi tutti mi superano, perché io sono l'unico temerario che sale con la bici carica di bagagli. ๐Ÿ˜…

La salita è divisa in due parti distinte: la prima, fino a Plan Lachat, facile: al 6/7% con vari tratti pianeggianti. Dopo, invece, comincia a tirare all'8/10% e non molla più fino in cima. ๐Ÿ˜…

La fatica è però ripagata dal paesaggio di alta montagna di straordinaria bellezza. ๐Ÿคฉ

Sono ormai sopra i 2000 m e l'aria è piacevolmente fresca, però il sole è implacabile. โ˜€๏ธโ˜€๏ธโ˜€๏ธ

Lungo la salita, come avevo letto nelle relazioni, non ci sono fontane; però si incontrano numerose cascatelle, provenienti dai nevai in alta quota, dove si può riempire la borraccia.

Raggiungo la vetta alle 13. Per farsi la foto davanti alla targa del passo serve quasi il numeretto! ๐Ÿ˜† Non credo di aver mai visto tanti ciclisti tutti insieme, nemmeno sullo Stelvio.

Salendo pochi passi (a piedi) sopra il valico, c'è una cimetta con un favoloso panorama a 360°. Verso sud domina il gruppo degli Ecrins, mentre a nord si vede fino al Monte Bianco! ๐Ÿคฉ

Scendo di un centinaio di m e trovo un simpatico bar-rifugio dove faccio pausa pranzo. Quindi proseguo nella bellissima discesa che porta al Col du Lautaret (non lo conto tra i colli conquistati perché ci sono arrivato in discesa ๐Ÿ˜„) e poi giù per la valle della Romanche, attraversando la scenografica diga del Lac du Chambon.

Alle 16 arrivo a destinazione a Le Bourg d'Oisans, il paese alla base della salita per l'Alpe d'Huez.

Qui tutto parla di ciclismo: i negozi, le bandiere del Tour de France esposte ovunque... Non stupisce che i francesi siano riusciti a fare del Tour uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo; stando qui si percepisce che in questo Paese il ciclismo è quasi una religione.

Noto che il paesino è dominato da una parete di roccia corrugata, che mi ricorda un po' la nord del M. Camicia.

Quindi: ieri a cena mi hanno proposto gli arrosticini... oggi trovo la nord del Camicia... non c'è dubbio, je suis en Abruzze! ๐Ÿ˜‚