Ed ecco svelato il mistero: l'atto finale del viaggio sulle salite del Tour si svolge su una salita del Giro. 😉
Stanotte ha fatto un forte temporale e al primo mattino l'aria sembra piacevolmente fresca. Ma è solo una pia illusione 😕: alle 8, quando inforco la bici, l'afa è già opprimente.
Appena fuori dal centro, prendo il bivio per Meana di Susa, piccolo paese da cui parte la strada del Colle delle Finestre. Questo primo tratto fino a Meana è quello che presenta le pendenze più dure (fino al 15%). La parte successiva, essendo nata come strada militare, è costruita con criterio scientifico e la pendenza non supera mai il 9/10%.
Nel tratto iniziale la strada sale in una stretta valle con una serpentina di 29 tornanti, praticamente uno via l'altro. Poi, a quota 1400 m, inizia la parte sterrata: 8 km per 700 m di dislivello, sui quali si sono svolte molte imprese epiche del Giro d'Italia.
Il panorama si apre gradualmente sulla valle oppressa da nuvole d'afa e sulle cime circostanti.
Alle 11.30 sono "in vetta". Essendo un giorno feriale non c'è molta gente. Scatto le foto di rito e scendo a Pian dell'Alpe, bell'altopiano prativo sul versante della Val Chisone. Ricordo di esserci passato tre anni fa, in questo stesso periodo, ed era tutto verde e fiorito. Quest'anno invece è già ingiallito. 😟
Da qui la prosecuzione più "logica" sarebbe scendere in fondovalle, a Pourrières, e da lì risalire per la statale della Val Chisone fino a Sestriere (è il percorso che di solito fanno al Giro d'Italia). Ma c'è un'alternativa: seguire la strada dell'Assietta. Anche questa è un'ex-strada militare, anch'essa sterrata, che percorre tutto il crinale tra Val di Susa e Val Chisone. Da anni avevo voglia di percorrerla. Quindi, visto che il tempo è bello stabile e io ho ancora abbastanza energie da spendere, decido per questa seconda opzione.
Il percorso è assai impegnativo, appunto perché sterrato e in continuo saliscendi (come tutti i percorsi di cresta), ma l'ambiente è di una bellezza indicibile. Il punto più alto è costituito dal Colle dell'Assietta (2472 m), subito dopo il quale si trova l'omonimo rifugio, dove faccio una breve sosta ristoratrice.
Mi ci vogliono 4 ore per percorrere tutta la strada fino a Sestriere.
Qui rientro nella viabilità ordinaria e scendo in picchiata verso Cesana Torinese, Oulx e infine chiudo l'anello ritornando a Susa.
In pratica ho impiegato quasi 7 ore per fare i primi 50 km... e 1 ora e mezza per gli altri 50! 😄
Che dire? Forse è il giro in bici più impegnativo che abbia mai fatto (come distanza e dislivello ho fatto anche di peggio, ma qui quasi metà del percorso era sterrato); ma davvero di grande bellezza e soddisfazione.
Arrivo in albergo quasi alle 18. Mi rilasso con una bella doccia e alle 19 già esco per andare a cena, per reintegrare le diverse migliaia di calorie consumate oggi. 😅