E anche quest'avventura è giunta al termine...
Per mesi l'ho studiata, pianificata, attesa... e poi è volata come tutte le belle cose. π₯Ή
Però non posso che essere contento e soddisfatto per aver visto luoghi meravigliosi e aver conquistato tutte le salite che avevo in programma. π
Due fatti notevoli:
1) È stato il viaggio con il maggior rapporto tra dislivello e distanza. Tutte le tappe sono state inferiori ai 100 km (tranne una), ma nessuna con dislivello inferiore ai 1000 m. Per rimanere in tema, rispetto al percorso del Tour di quest'anno, ho fatto l'equivalente del dislivello di 7 tappe nella distanza di 5 tappe.
2) È stato il viaggio in cui ho sentito più caldo. Sebbene anche le scorse estati siano state molto calde, c'era un tempo più "dinamico", con frequenti fasi temporalesche che, almeno in montagna, abbassavano un po' le temperature.
Quest'anno, con la "cupola" di alta pressione che si è instaurata da fine maggio, per trovare un po' d'aria fresca dovevo arrivare a 1800-2000 m. π₯΅
Ma veniamo alla tappa di oggi.
In teoria avrei potuto semplicemente percorrere tutta la Val di Susa in discesa e arrivare a Torino... Ma potevo farmi mancare un po' di salita proprio nell'ultima tappa? π Ovviamente no!!
Scendo effettivamente per la Val di Susa fino a Villar Dora (proprio di fronte alla Sacra di S. Michele ). Qui devio per la strada che sale al Colle del Lys, un valico a 1300 m che mette in comunicazione la Val di Susa con il Canavese.
La salita in sé non è nulla di che... in questi giorni ho fatto ben di peggio; ma tra l'afa opprimente e la stanchezza accumulata, arrivo su bello cotto. π°
Per fortuna, proprio al valico c'è un rifugio/ristorante dove mi rigenero con una buona polenta concia. π
Ora non mi resta che una trentina di km in discesa fino a Lanzo Torinese, dove prendo un treno che mi porta comodamente a Torino.
Qui in città ovviamente fa ancora più caldo. π₯΅ Vado subito in albergo e non ne esco che dopo le 18.30, quando la calura inizia a diminuire.
Faccio la classica passeggiata tra piazza S. Carlo, il palazzo reale e via Po, e poi mi scelgo un buon ristorante di cucina piemontese per concludere in bellezza. π
Del resto io lo dico sempre che il vero motivo per cui si fa sport è poter mangiare di più. π Tutte le nobili motivazioni che si dichiarano (la sfida con sé stessi, superare i propri limiti, il rapporto con la natura)... Tutte scuse! π€£