09 luglio
Tappa #1: Da Borgone Susa a Lanslebourg-Mont-Cenis

82 km    2346 m    https://strava.app.link/ZZMXb4XMD4b

Secondo il programma, quella del primo giorno doveva essere una tappa di avvicinamento, da Torino a Susa, per poi affrontare venerdì il colle del Moncenisio.

Ma, dato che il meteo prevede tempo in peggioramento per venerdì e sabato, ho deciso di anticipare il Moncenisio a oggi.

Ergo, il viaggio comincia subito "col botto" 😅, cioè con una tappa da 2000 m di dislivello.

Per un attimo valuto se partire in bici direttamente da Torino, ma scarto subito l'ipotesi: così la tappa sarebbe di oltre 130 km e quasi 3000 m. Con la bici "leggera" li potrei anche fare; ma con il peso dei bagagli e, in più, il caldo soffocante, non è pensabile.

Quindi alle 7.45 prendo il treno per Susa e scendo a Borgone, un paese a mezza valle. Da lì ho solo 12 km fino a Susa, peraltro utili per scaldare i muscoli prima della salita.

Per salire al Moncenisio si può seguire integralmente la statale, oppure prendere una strada secondaria - ben nota ai ciclisti - che percorre una valle laterale molto bella e, ovviamente, con molto meno traffico.

La strada passa per i borghi di Venaus (assurto spesso agli onori della cronaca negli ultimi vent'anni per le proteste contro la TAV) e di Novalesa, dove si trova una bella abbazia benedettina, di origine altomedievale ma ricostruita nel 700.

Dopo Novalesa inizia il vero clou della salita, ossia la parte più dura ma anche la più bella. Qui infatti la strada si restringe e inizia ad arrampicarsi sul fianco della montagna con una lunga serie di tornanti ravvicinati. La pendenza media è del 10% con punte del 16. Un gran cu... ehm, volevo dire... una discreta fatica 😅, ma ripagata dalla bellezza del paesaggio.

L'unico problema è che fa caldissimo 🥵🥵, nonostante abbia superato i 1000 m di quota.

Questa parte della salita termina nel piccolo borgo di Moncenisio, dopo il quale un breve tratto in discesa mi riporta sulla statale. Da qui al valico mancano circa 700 m, quindi il più è fatto.

Poco dopo passo per il paesino di Bar Cenisio, dove vorrei fare una sosta bar. Ma a Bar c'è un solo bar ed è chiuso. Peraltro si chiama semplicemente Bar. Se io avessi un locale qui, mi sarei inventato un nome tipo Bar-a-Bar, oppure (Bar)² Cenisio 😜, ma evidentemente da queste parti non hanno il mio senso dell'umorismo. 🤣

Comunque anche la statale non è così trafficata; evidentemente il grosso del traffico passa per il tunnel del Frejus.

Una serie di tornanti mi porta a superare la diga del Lac du Mont Cenis. Il valico si trova oltre il lago, ma da qui in poi la strada procede in falsopiano, con leggeri saliscendi. Finalmente, qui a 2000 m, c'è un po' di arietta fresca. 😃

Sono quasi le 14 e la fame si fa sentire. Trovo un simpatico locale con i tavoli all'ombra dove mi rifocillo con un bel piatto di tome e polenta.

Risalito in sella, poco prima del valico trovo il bivio per il Col du Petit Mont Cenis. Si tratta di un valico grosso modo alla stessa quota del colle principale, ma esposto verso ovest anziché verso nord. Studiando l'itinerario avevo letto che merita una breve deviazione.

In effetti la stradina per arrivarci è molto panoramica, si inoltra in un'ampia e bellissima valle glaciale. La strada asfaltata termina proprio al colle; da lì in poi diventa un sentiero.

Tornato sul percorso principale, in breve raggiungo il Col du Mont Cenis e infine mi lancio nella bellissima discesa che mi porta alla meta finale di oggi: Lanslebourg-Mont-Cenis. Si tratta di un piccolo paese  intorno al quale si è sviluppata una località turistica. Qui infatti d'inverno si scia, proprio sulle pendici del Mont Cenis.

Alloggio in un miniappartamento trovato su Booking. Dopo essermi sistemato e docciato, esco a fare un po' di spesa per la colazione di domani e dopodomani. Qui infatti mi fermerò due giorni. Domani, se il tempo sarà almeno decente, tenterò la salita al Col de l'Iseran.

Ma di questo parleremo nella prossima puntata. 😉